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giovedì 2 Settembre 2021
PolisLa dimissionaria Bellanova, paladina degli OGM

La dimissionaria Bellanova, paladina degli OGM

C’è la crisi, il balletto dei responsabili, costruttori, pontieri o come si chiameranno, questo lo scopriremo nelle prossime ore. Ma c’è anche una prassi politica fatta di contenuti, azione metodica, costruzione: i cosiddetti fatti. E questi purtroppo trovano pochissimo spazio nella comunicazione pubblica ufficiale. Per esempio, qualche giorno fa, è arrivato un voto importante da parte della Commissione Agricoltura contro la forzatura dell’ormai ex ministro Teresa Bellanova, paladina degli OGM, verso un loro uso illegittimo.

Gli OGM della Bellanova

Uno dei problemi italiani è che si discute sempre di politica politicante e quasi nulla di contenuti reali. L’informazione ha grandi responsabilità al riguardo. Segnalo un fatto positivo in una situazione per il resto desolante perché mi sembra che nessun tg se ne sia occupato. Qualche giorno fa, il 13 gennaio, la Commissione Agricoltura della Camera ha votato pareri condizionanti ai decreti del Ministero dell’Agricoltura che tentavano di forzare un’apertura illegittima agli OGM e alle NBT e impedivano agli agricoltori molte attività legate a semi e sementi.

I pareri votati vincolano al rispetto della sentenza della Corte europea di Giustizia, che equipara i nuovi OGM agli OGM tradizionali, e eliminano ogni riferimento relativo agli OGM nei decreti presentati.
Il nuovo Ministro dell’Agricoltura, che succederà alla dimissionaria ministra Bellanova, sostenitrice degli scellerati decreti pro-OGM, dovrà fare i conti con questi pareri che ribadiscono che l’Italia vuole essere un paese libero da OGM.

La dimissionaria Bellanova, paladina degli OGM

Ci uniamo alla soddisfazione delle organizzazioni agricole biologiche e contadine, delle associazioni di tutela ambientale e dei consumatori, al cui appello (come PRC) abbiamo dato piena adesione e sostegno ed insieme alle quali continueremo a vigilare affinché i diritti e la salute vengano prima del profitto delle multinazionali.

Ricordo che alla nascita del governo la ministra Bellanova è stata oggetto di un’esaltazione priva di fondamento come se si trattasse di un’erede di Di Vittorio. Io scrissi che era una delle tante politicanti che aveva fatto carriera sulle spalle dei lavoratori e che non nutrivo alcuna stima per una ex-sindacalista che aveva promosso e votato il JobsAct e che aveva avallato il più grosso licenziamento collettivo della storia, quello di Almaviva.

Purtroppo il popolo di sinistra come il resto dell’opinione pubblica è ridotto a pubblico di telespettatori che tifa per una delle squadre in campo in maniera spesso acritica guardando talk show in tv.
Ancora una volta i fatti si sono incaricati di darci ragione. Oltre al fumo bisogna sempre guardare all’arrosto.

Passando alla politologia posso dire che OGM come la ex-ministra Bellanova sono il prodotto di una deriva di lunga data?

La dimissionaria Bellanova, paladina degli OGM

 

 

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Maurizio Acerbo
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea. Attivista, agitatore culturale. Comunista democratico, libertario e ambientalista. Marxista psichedelico.

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