Oggi, nell’Italia prigioniera di un virus e della paura di un futuro economico e sociale che appare più che nuvoloso, si celebra l’esercizio di memoria della Liberazione. Ma il 25 aprile è anche e, soprattutto, una festa. Perché i partigiani che omaggiamo, ultimi custodi del racconto orale di quei giorni, inneggiavano alla vita.
La più alta testimonianza di questo sentimento è contenuto nelle Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, i ragazzi che allora scelsero di combattere e caddero per lasciarci in eredità quella gioia di vivere dissipata troppo spesso nelle nostre malinconie borghesi, troppo sazi di normalità.
La gioia di vivere è anche il coraggio di chi non si rassegna al fatalismo, all’indifferenza e all’accettazione passiva dello stato di cose esistente.
Il 25 aprile noi celebriamo questa speranza, questa irriducibilità alla gioia che ci è stata lasciata in eredità il 25 aprile 1945.
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Noi di Kulturjam vogliamo partecipare attivamente a questa festa, nei modi propri di questo magazine: diffondendo e condividendo con voi parole, pensieri, immagini ma soprattutto tanta musica, in un grande happening virtuale, vicini anche se divisi per case.
Si esibiranno con contributi speciali resistenti:
Massimo Zamboni
Miro Sassolini (& Pankow)
Fabrizio Tavernelli
Enrico Capuano
This Eternal Decay
Diana Tejera
Andrea Camerini
Traindeville
Ernesto Bassignano
Andrea Ra
Contempo Records
Buon 25 Aprile 2020
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