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giovedì 27 Gennaio 2022
NewsPestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: "È stata tradita la Costituzione"

Pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: “È stata tradita la Costituzione”

Il caso dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, deflagrato nell’opinione pubblica dopo le immagini delle telecamere a circuito chiuso rese pubbliche, ha costretto ad intervenire con fermezza il ministro della Giustizia che ora chiede un rapporto ad ampio raggio sulla situazione anche nelle altre carceri.

Pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, interviene duramente dopo la diffusione delle immagini delle violenze compiute da alcuni agenti della Polizia Penitenziaria nei confronti dei detenuti del carcere campano di Santa Maria Capua Vetere:

“Un’offesa e un oltraggio alla dignità della persona dei detenuti e anche a quella divisa che ogni donna e ogni uomo della Polizia Penitenziaria deve portare con onore, per il difficile, fondamentale e delicato compito che è chiamato a svolgere. Un tradimento della Costituzione: l’art.27 esplicitamente richiama il ‘senso di umanità, che deve connotare ogni momento di vita in ogni istituto penitenziario”. 

Pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: "È stata tradita la Costituzione"

Le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso del carcere e finite nell’inchiesta della procura si riferiscono al pomeriggio del 6 aprile del 2020, un giorno dopo la protesta dei detenuti per timori della diffusione del Covid nel carcere.

Tra i primi atti, si è appreso, tutto il personale coinvolto nelle indagini è stato sospeso dal ministero della Giustizia. Per i 52 indagati tra dirigenti e agenti della Polizia penitenziaria è scattata la sospensione appena trasmessa in via Arenula da parte dell’autorità giudiziaria l’ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Inoltre il Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria, il Dap, ha avviato l’iter per ulteriori provvedimenti anche nei confronti di altri indagati che, al momento, non sono stati destinatari di iniziative cautelari. Il Dap ha disposto anche un’ispezione straordinaria nell’istituto del Casertano, ispezione che si svolgerà appena verrà emesso il nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria.

Inoltre il Guardasigilli ha sollecitato un ‘rapporto a più ampio raggio‘ anche sulle altre carceri. In particolare si rende necessario “un incontro con tutti gli 11 provveditori regionali dell’Amministrazione penitenziaria, che il Dap sta già organizzando, e un analogo incontro con tutte le rappresentanze sindacali del personale dell’Amministrazione penitenziaria, sia del Corpo di Polizia penitenziaria che delle altre figure professionali”, già fissato per il 7 luglio dal sottosegretario Sisto.

 

 

Per Cartabia occorre assolutamente “attivarsi per comprenderne e rimuoverne le cause e perché “fatti così non si ripetano. Ho chiesto un rapporto completo su ogni passaggio di informazione e sull’intera catena di responsabilità”.

Oltre quegli alti muri di cinta delle carceri c’è un pezzo della nostra Repubblica – ha concluso il ministro – dove la persona è persona, e dove i diritti costituzionali non possono essere calpestati e questo a tutela anche delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, che sono i primi a essere sconcertati dai fatti accaduti”.

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