4.9 C
Rome
sabato 22 Gennaio 2022
NewsOnu: i raid Israeliani sono crimini di guerra

Onu: i raid Israeliani sono crimini di guerra

Lo ha detto l’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Michelle Bachelet, durante il Consiglio dei diritti umani, a proposito dei raid Israeliani sulla Striscia di Gaza.

L’Onu sui raid Israeliani: “Violazioni dei diritti umani.”

Il Consiglio dei diritti umani dell’Onu si è riunito ieri, giovedì 27 maggio, in seduta straordinaria per discutere della creazione di una commissione d’inchiesta internazionale sulle violazioni dei diritti umani nei Territori palestinesi e in Israele.

Dal 6 maggio sono passate tre settimane che sono costate molte vittime, tra Israeliani e palestinesi. Un conflitto a fuoco di una violenza inaudita.
L’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Michelle Bachelet, prendendo la parola, ha definito I raid israeliani su Gaza dei veri e propri crimini di guerra.

Onu: I raid Israeliani sono crimini di guerra

Intanto, polemiche in Israele per la prima pagina del quotidiano liberal Haaretz in ebraico, che in prima pagina ha pubblicato le foto dei 67 bambini di Gaza uccisi nel conflitto. Titolo di apertura, ‘Questo è il prezzo della guerra’, mentre la terza pagina è accompagnata da ‘I nomi e le storie delle giovani vittime del conflitto‘ e anche ‘Quando i leader scatenano una guerra, i più deboli pagano il prezzo’. Le foto sono riprese da un articolo del New York Time

Il massacro di Gaza è un calcolo politico di Netanyahu?

Non c’è tregua a Gerusalemme. Le punizioni collettive ai danni dei palestinesi di Gerusalemme Est da parte israeliana proseguono senza soluzione di continuità. A darne conto è un reportage per Haaretz di Nir Hasson.

Israele ha sospeso i benefici sociali e medici di almeno 11 attivisti politici palestinesi e delle loro famiglie, nonché di ex prigionieri che vivono a Gerusalemme Est.

Hamas dal canto suo ha minacciato di infrangere il cessate il fuoco se Israele dovesse “profanare” la moschea di Al Aqsa o se le famiglie palestinesi di Sheikh Jarrah, sobborgo di Gerusalemme Est, dovessero essere “sfrattate”. Lo ha dichiarato il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, in un’intervista all’agenzia di stampa turca ‘Anadolu’.

Se gli occupanti profanassero di nuovo la Moschea di Al Aqsa o costringessero la nostra gente di Sheikh Jarrah a lasciare le loro case, il cessate il fuoco verrà rotto”, ha affermato Sinwar, definendo la tregua ancora troppo fragile.


Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli