Quotidiano on-line ®

26 C
Rome
giovedì, Luglio 7, 2022

Covid, Crisanti accusa: “Stanno sottostimando i dati sul contagio, i conti non tornano”

Con parole pesanti il professor Crisanti accusa: “Le Regioni sottostimano i dati sul contagio, i conti non tornano. Riaperture? Rischio inutile“.

Crisanti accusa: “Stanno sottostimando i dati sul contagio”

Il professor Andrea Crisanti ordinario di Microbiologia all’Università di Padova,  di ritorno da Londra, dove la variante indiana sta nuovamente facendo risalire la curva di casi e ricoveri, ha lanciato una grave accusa sulle riaperture e sui dati forniti dalle regioni  alla base delle prime zone bianche e delle riaperture anticipate.

“La settimana scorsa abbiamo avuto una media di 150 morti al giorno per poco meno di 5 mila casi; anche se i decessi si riferissero a contagiati di venti giorni prima i conti non tornerebbero”. 

Questo sottintenderebbe una volontà sul reale impgno l’impegno delle Regioni nell’elaborare i numeri esatti sulla circolazione del virus.

“Non lo stanno più cercando, è sotto gli occhi di tutti: nel momento in cui si rimuovono le misure di sicurezza bisognerebbe aumentare tamponi e tracciamento, e invece succede il contrario. Per fortuna la vaccinazione sta facendo da scudo, ma se finisse l’immunità o arrivasse la variante sbagliata torneremmo nei guai. E metà degli italiani deve ancora ricevere la prima dose. La pandemia non è finita e dobbiamo saperlo tutti. In Inghilterra dove si pensava alle riaperture, con il doppio dei vaccinati rispetto all’Italia, c’è una battuta d’arresto”.

A che punto è la ricerca sui vaccini anti-Covid di seconda generazione?

 

Un rischio inutile

Crisante dedica la chiosa finale al rischio ragionato che il 26 aprile spinse il governo Draghi a decidere per le prime riaperture anticipate:

“Penso che ancora una volta abbiamo corso un rischio inutile. Se vado in ospedale per un problema vitale e il medico mi propone due strade, un trattamento sicuro per cui bisogna aspettare qualche settimana e uno mai sperimentato ma vantaggioso per motivi economici, scelgo il primo. Dopo 126 mila morti non esiste il rischio calcolato o ragionato, ma solo il rischio inutile.”

Leggi anche

 

 

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli