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giovedì, Gennaio 15, 2026
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Il pastiche di A.C. Whistle: l’uomo dal braccio d’oro

Nel pastiche di A.C. Whistle, non tutto quel che appare è, come solo le cose libere sanno essere.

A.C. Whistle: l’uomo dal braccio d’oro

So già che lo farò ancora. Oggi stesso. Vado in piazza, lì so dove trovare ciò che mi serve. Il tizio con la giacca rossa nemmeno mi guarda quando gli do i soldi, preferisco quando c’è la ragazza, che saluta e sorride. Porto il pacchetto a casa e lo metto al solito posto.

A.C Whitle: l'uomo dal braccio d'oro

È notte, moglie e figli dormono, finalmente siamo soli: io e la polvere bianca. Dopo tanti anni non mi vergogno più, almeno non con me stesso. Sarà una dipendenza, ma chi non ne ha? Lo pseudo manager che a quest’ora sta ancora inviando e-mail di lavoro non è migliore di me: si stimola diversamente, fingendo di essere intelligente e importante o addirittura credendo davvero di esserlo. Io invece voglio solo stare bene. Cucchiaino.

A.cC Whitle: l'uomo dal braccio d'oro

Mi sento meglio. Il corpo reagisce subito, e subito la mente è libera di volare. Lo so, mi giudicate dall’alto del vostro moralismo, ma in questo momento non mi importa. Non faccio del male a nessuno, domani tornerò in ufficio e nessuno saprà.
Che poi mica sarò l’unico che quando beve whisky ha bisogno di tamponare il reflusso gastroesofageo. In un attimo il bruciore sparisce, aveva ragione la vecchia pubblicità: Mille cose risolve per te – bicarbonato Solvay!.

€ 1,42 alla Conad.

A.C. Whistle

 

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A.C. Whistle
A.C. Whistle
Nasce alle pendici dei Nebrodi ma sin dalla prima infanzia vive a Roma, da dove non si è più mosso (“la mia famiglia è già emigrata troppo”, dice). Giuslavorista, etilista, pokerista, meridionalista, immoralista, si cela dietro quello che manifestamente è un nom de plume per tutelare la sua posizione sociale e censuaria. Convinto di essere la reincarnazione di Pietro Aretino, in quanto tale produce versi impudichi e faceti, mentre nella prosa predilige la forma breve del pamphlet, sia per dare sfogo alla sua misantropia (praticata come misandria e come misoginia con eguale trasporto), sia per assecondare la pigrizia contro cui ha smesso da tempo di lottare.

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