La decisione di inviare carri armati occidentali a Kiev segna un ulteriore passo nell’escalation militare. La folle corsa al riarmo sta trascinando le classi dirigenti occidentali in blocco, tanto quelle guerrafondaie quanto quelle riluttanti ma alla fine rassegnate all’obbedienza.
La folle corsa al riarmo
Di Tommaso Nencioni*
Nel dopoguerra il governo laburista inglese fu costretto ad interrompere l’ambizioso programma di riforme sociali quando gli fu imposto da Truman di dirottare risorse sulla corsa al riarmo (fatto che portò alle dimissioni di Bevan da ministro della sanità).
Allo stesso tempo, un po’ in tutto l’Occidente, fu la distensione degli anni Sessanta, con i conseguenti programmi di disarmo, a rendere possibile il generoso ampliamento del welfare state.
Questo per dire che ora che i governi hanno sposato in tutto e per tutto la follia bellicista ed il programma di sconfiggere la Russia, ci aspettano tempi di ulteriori tagli massicci alla spesa sociale.
Si apre una faglia, da una parte il partito della guerra e dell’austerità, dall’altra il partito dei diritti sociali e della pace. Una forza politica in grado di politicizzare questa faglia potrebbe essere in grado di tornare a rappresentare con notevole potenziale egemonico le classi popolari

* Ripreso da Tommaso Nencioni
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