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domenica 6 Giugno 2021
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Prince, 5 anni senza il più grande

Sono già passati 5 anni senza il genio ribelle della black music, Roger Nelson, in arte Prince. Tra ricordi e leggende arriva il primo album di inediti dal suo sterminato archivio.

Cinque anni senza Prince

Il 21 aprile del 2016, mentre era da solo nell’ascensore della sua villa-studio a Minneapolis, moriva Prince, 57 anni, stroncato da un’overdose accidentale di Fentanyl, uno dei tanti antidolorifici che sinistramente finiscono per ricorrere in quel vero e proprio sottogenere letterario-ambulatoriale che è diventata cronaca musicale.

Proprio Minneapolis era nota ai più distratti nel mondo per le stravaganze del suo figlio geniale e non come oggi, epicentro della rivolta razziale, con parole come Black Lives Matter, I can’t breathe, risuonate in ogni angolo di America per la vicenda di George Floyd, ancora in queste ore.

Cinque anni di assenza per un vero genio: Prince era un cantante, un chitarrista e un ballerino formidabile, suonava incredibilmente il pianoforte e praticamente tutti gli strumenti. Un talento quasi imbarazzante per com’ra distribuito praticamente in ogni aspetto della musica: una sorta di enciclopedia vivente capace di spaziare dal Rock al Jazz, da Miles Davis ai Led Zeppelin con un equilibrio disarmante.

Prince, 5 anni senza il più grande

A 19 anni era già sotto contratto con la Warner, a 26 incise “Purple Rain”, album da 13 milioni di copie in un anno, vincitore dell’Oscar per la colonna sonora del film che lo vide protagonista e con un inaspettato trionfo al botteghino.

Da allora però cominciò la sua vita da star tormentata e in guerra con l’industria. Dopo la lunga causa con la Warner Bros, Prince divenne ossessivo riguardo alla proprietà intellettuale, riuscendo a far rimuovere tutto il suo materiale da YouTube.

Non si è mai capito il motivo reale. Forse temeva banalmente di aver esagerato discograficamente, avendo immesso sul mercato troppe opere proprio quando il mercato cominciava a contrarsi e parcellizzarsi.

Poi col tempo il suo magma creativo era strabordato in una serie di dischi confusi. Proprio lui che aveva avuto il coraggio di far seguire a Purple Rain un disco beatlesiano come Around the World in a Day, per poi sparare la micidiale sequenza: Parade (quello di Kiss), Sign o the time, Lovesexi.

Aveva reinventato funk, soul, R’n’B, rock, pop, ma negli ultimi tempi era diventato, inevitabilmente, un citazionista di se stesso. D’altronde aveva fatto tutto, troppo, per non finire a copiare…Prince.

Prince, 5 anni senza il più grande

A Milano, l’ultima volta che passò per il nostro paese, aprì il concerto con una clamorosa  jam  a luci accese, per scaldarsi, per poi portare al delirio il Forum di Assago con un concerto trascinante, molto chitarristico, dove alla fine aveva invitato una bella fetta di pubblico sul palco. Era evidente che la musica fosse la sua unica salvezza.

Prince, Welcome 2 America

Un uomo tanto esplosivo sul palco, quanto riservato nella vita,  accompagnato per tutta la vita da una vera e propria bulimia creativa che ha generato una discografia sterminata, e una vera e propria leggenda.

Nella sua villa di Minneapolis aveva costruito i Paisley Park Studios, tre sale di incisione che erano considerate una delle meraviglie del mondo della musica.

Prince, 5 anni senza il più grande

Da quegli archivi, gli eredi, Tyka l’unica sorella rimasta in vita, più cinque tra fratellastri e sorellastre riconosciuti dai giudici, hanno tirato fuori in questi giorni, “Welcome 2 America“, un album di inediti registrato nel 2010, mai pubblicato, in cui Prince fa uno spiazzante ritratto dell’America che sembra anticipare quello che accadrà in seguito, con le divisioni dell’epoca di Trump.

Negli articoli usciti per annunciare la pubblicazione di “Welcome 2 America” è circolata una notizia che sembra fatta apposta per ridare vigore alla leggenda del tesoro nascosto a Paisley Park, ovvero, secondo queste voci, il 70 per cento della musica registrata da Prince sarebbe ancora inedito.

La speranza è che chi ha le chiavi di quegli archivi guardi a quel materiale con il rispetto che si deve a una leggenda scomparsa troppo presto.

 

Prince – Welcome 2 America

 

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Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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