Addio a Burt Bacharach, genio della musica, vincitore di Grammy e Oscar, compositore per oltre 70 anni, di grandi successi. Celebre per i suoi arrangiamenti inconfondibili, lascia un’eredità di centinaia di canzoni, da “Walk on by” a “Raindrops keep fallin’ on my head”.
Addio a Burt Bacharach
Burt Bacharach è stato un gigante appartenente alla medesima famiglia dei Paul McCartney, dei Jimmy Webb, dei Brian Wilson, dei Donald Fagen, degli Elvis Costello, degli Hoagy Carmichael. E pochissimi altri.
Con lui la canzone pop è diventata grande, cibandosi di cambi ritmici e accordi imprevedibili che, però, non l’hanno resa meno pop(ular), meno immediata, meno fruibile. Se penso a un capolavoro come “Reach Out” del 1967, ho l’esatta idea di come le canzoni pop dovrebbero essere.
Canzoni che arrivano a tutti, che vengono fischiettate da generazioni, restando nella memoria collettiva, ma che evitano la banalità. Per scriverle, naturalmente, occorre aver cultura, aver studiato Debussy e Monk, essere “autore”, ma senza perdere il contatto con la gente, coi suoi sentimenti, i suoi tormenti amorosi.
All kinds of people love Burt Bacharach, era il titolo di un tributo dedicatogli da Jim O’Rourke un po’ di anni fa. Ogni tipo di persona, è vero, ha amato ed ama la sua arte sopraffina.
Un’arte che ha dispensato bellezza, ha consolato cuori infranti, forse ci ha reso migliori.
Burt Bacharach: Reach Out For Me
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