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martedì 17 Maggio 2022
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Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto

Al Palachiarbola di Trieste si assegna un titolo italiano col match Nourdine-Broili ma lo sport passa in secondo piano fra simbologie nordiche e neonaziste.

Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto

Il match: Nourdine-Broili, Hassan domina e vince

Il titolo dei superpiuma (al limite dei 58,967 kg) è vacante, se lo contendono il 28enne triestino Michele Broili (13-1-2) e il 34enne Hassan “El Tiburon” Nourdine (12-5-0), nato in Marocco e residente da sempre ad Asti.

Davvero poca gente al palazzetto, e -a parte arbitro e giudici- non c’è una mascherina nemmeno per sbaglio (poi magari lunedì qualche solerte tutore dell’ordine multerà un operaio in cantiere perché il QR code del green pass gli si è cancellato dallo smartphone); io da tempo ho fatto le due dosi di vaccino e speriamo bene.

Il pugile di casa parte molto chiuso, per i primi tre round sta rannicchiato come un pangolino e non allunga nemmeno mezzo jab, e proprio al 3° va giù per un gancio destro. Dal 7° round Broili si mostra più attivo, forse vince un paio di riprese ma Nourdine è padrone del ring (nella fase centrale del match si permette di cambiare guardia a lungo piazzando colpi efficaci) senza rodomonteggiare, alla fine il verdetto è unanime in suo favore.

Gli incredibili tatuaggi neonazisti di Broili

Come già detto in occasione della rassegna “Pugni amaranto” di Livorno, di norma pugilato e politica non hanno punti di contatto. Tuttavia, poiché nel pugilato si mena, e poiché le persone cui piace menare le mani statisticamente si riconoscono di più nelle dottrine politiche che non ripudiano la violenza, ecco che un minimo di sovrapposizione viene fuori.

Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto

Michele Broili era già assurto agli onori della cronaca per il manifesto che pubblicizzava una riunione di pugilato per il 15 marzo 2020, sempre al Palachiarbola, e mostrava una sua fotografia e soprattutto i suoi tatuaggi, che descriviamo:

  • sul pettorale destro un gruppo di skinhead con mazza da baseball;
  • al centro un totenkopf (“testa di morto), simbolo delle SS;
  • sul pettorale sinistro il numero 88 (sta per “Heil Hitler”);
  • subito sotto la sigla “SS”;
  • la parte bassa dell’addome è coperta dal disegno di un maniero e dalla scritta “Ritorno a Camelot”, che apprendo essere il nome di un raduno annuale del VFS (Veneto Fronte Skinhead).
Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto
Michele Broili, “Sono un cjastron”, inchiostro su pelle

Ora, in quell’occasione il Comune di Trieste che patrocinava la manifestazione sollevò la questione, e gli organizzatori risolsero pilatescamente eliminando la foto di Broili dal manifesto.

Come dite? Sì, sulla locandina dell’incontro di stasera i tatuaggi sono stati rimossi dalla foto di Broili. Ma sulla pelle sono rimasti, e quando è salito sul ring si sono visti bene (mi pare di avere identificato anche delle rune su un tricipite, ma non ci giurerei e poi non è così importante, quello che c’è sulla parte anteriore del tronco basta e avanza).

La FPI ha condannato la faccenda precisando che “di tale comportamento è esclusivamente responsabile il tesserato che lo ha posto in essere e, semmai, indirettamente ed oggettivamente la Società di appartenenza che lo abbia avallato e/o tollerato”.

Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto

L’ASD Ardita Trieste

E veniamo proprio alla società sportiva di appartenenza, l’ASD Ardita Tieste. Il nome, il colore sociale nero, il simbolo (uno scudo tricolore con un ambiguo giglio in mezzo) non promettono niente di buono.

Inoltre diversi mesi dopo i fatti del 2020 l’ASD ha pubblicato una foto che ritrae Broili nei locali dell’associazione con i famosi tatuaggi in bella vista.

Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto
10.10.2020, dalla pagina Facebook “Ardita Trieste”

Ora la FPI -si spera- prenderà provvedimenti, ma resta un interrogativo: gli occhiuti funzionari della DIGOS che quando ero al liceo compulsavano anche il più innocente e goliardico foglio scolastico come se fosse una risoluzione strategica delle BR, sono andati tutti in pensione e non sono stati sostituiti? Non è che serva chissà quale capacità investigativa per scovare questi reati e portare gli indiziati al cospetto della magistratura.

Il nostro connazionale Hassan Nourdine

Spiace che la vicenda abbia tolto spazio alla bella vittoria del nostro connazionale acquisito, rimediamo mostrandovelo mentre solleva il suo figlioletto come un trofeo dopo la vittoria.

Nourdine-Broili e il pugile immigrato batte il neonazista coi simboli delle SS in petto
Hassan Nourdine e figlio

E ora rispondete: fra questi due italiani, Broili di nascita e Nourdine naturalizzato, chi vorreste come vicino di casa?

 

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Artemio Altidori
Artemio Altidori
"So' contento"

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