Quotidiano on-line ®

28.6 C
Rome
lunedì, Agosto 15, 2022

C’è un aggredito e un aggressore. Ma Usa e occidentali abbiano il pudore di tacere

Come di fronte ai ripetuti scempi Usa e occidentali qualcuno trovi l’impudenza di fare l’anima bella è un mistero che le categorie della storia faticano a spiegare del tutto. I curdi sono l’ultima vittima sacrificale dei nostri valori.

Usa e occidentali abbiano il pudore di tacere

C’è un aggredito, c’è un aggressore. Non c’è dubbio. Ma poi ci siamo noi, noi occidentali, che per qualche oscura ragione ci sentiamo ancora il centro dell’universo, i portatori della civiltà, i tedofori che sollevano la fiaccola della ragione.

Ecco, io credo i più grandi pericoli per l’incolumità fisica, politica e ambientale del pianeta derivino invece proprio da noi, dal nostro benessere costruito sulla pelle dei paesi sfruttati e depredati delle proprie materie prime; dalla nostra geopolitica imperialistica che impone il dominio dei mari, definisce le direttrici del commercio, stabilisce chi merita e chi no; dal nostro eccesso di sfruttamento ambientale con tassi di inquinamento stratosferici, soprattutto da parte degli USA.

A questo poi si aggiunge una smisurata protervia militare che ha portato alla distruzione di stati, generato povertà per milioni di persone, causato morti, provocato guerre in ogni angolo della terra, sostenuto l’annessione di territori, favorito la tortura contro militari e civili, creato campi di concentramento, violato ripetutamente il diritto internazionale.

La politica militare occidentale degli ultimi quarant’anni è stata criminale. Lo è stata in Jugoslavia, in Iraq, in Libia, in Siria, in Palestina. Lo è in gran parte dell’Africa, lo è in molti paesi del Sud America.

Come di fronte ai ripetuti scempi qualcuno trovi l’impudenza di fare l’anima bella è un mistero che le categorie della storia faticano a spiegare del tutto. Soprattutto ora, ora che al Pentagono e a Bruxelles è stato deciso di sacrificare i Curdi, già di per sé martoriati da quel bandito di Erdogan e da chi lo ha preceduto, anche l’ultimo pezzo di razionalità politica se ne è andata a farsi benedire.

No, mi spiace, questo Occidente ha torto, avrà sempre torto, non potrà mai combattere una guerra giusta. Per avere ragione su Putin, per avercela politicamente e non solo moralmente, dovrebbe rinnegare se stesso, compiere una serie di scelte che ne comprometterebbero addirittura la tenuta.

L’Occidente è irriformabile, i sacrificio dei curdi è l’ultimo indegno capitolo della nostra barbarie.

La linea rossa della Nato

Sostieni Kulturjam

Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget

Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.

VAI AL LINK – Kulturjam Shop
kj gadget
Paolo Desogus
Paolo Desogus
Paolo Desogus è Maître de conférences presso la Sorbona di Parigi. Nel 2015 la sua tesi di dottorato in italianistica e semiotica ha ottenuto il Premio Pier Paolo Pasolini conferito dalla Cineteca di Bologna. Oltre a diversi articoli su riviste specialistiche, ha pubblicato La confusion des langues. Autour du style indirect libre dans l’œuvrede Pier Paolo Pasolini (Éditions Mimésis, 2018) e Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema (Quodlibet, 2018).

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli