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domenica, Agosto 14, 2022

E gli Usa chiedono aiuto alla Cina per contenere l’inflazione!

Secondo il Global Times, e non è la prima volta che capita, gli Usa chiedono aiuto alla Cina per accordarsi e contenere l’inflazione nel paese.

Usa chiedono aiuto alla Cina per contenere l’inflazione. Sorpresa?

Global Times, e non è la prima volta che capita sulla stampa cinese, riferisce che settori del governo degli Stati Uniti cercano di accordarsi con la Cina per contenere l’inflazione nel paese.

Janet Yellen, ex Presidente della FED e attuale Segretario del Tesoro Usa ha richiesto ed ottenuto un incontro con il vicepremier cinese Liu He per discutere della faccenda.

Inoltre sono stati programmati incontri tra il Segretario di Stato Blinken e il Ministro degli esteri Wang Yi, ed altri incontri si sono tenuti tra i responsabili della sicurezza a livello di vertice.

L’incontro tra Liu e Yellen è riportato dalle fonti come “pragmatico e schietto” (nel linguaggio diplomatico è un filo più in basso della lite), ma ‘costruttivo’, ed ha avuto ad oggetto la situazione macroeconomica e la stabilità delle catene industriali (la cui incertezza e instabilità provoca una irrefrenabile con mezzi monetari inflazione importata in occidente).

Liu He e Jane Yellen

Chiaramente con le elezioni di medio termine che si avvicinano questa situazione macroeconomica, e le misure che possono essere prese internamente, determinano a Biden una preoccupazione al limite del panico. L’indice di gradimento è sceso sotto quello di Trump nelle medesime condizioni, con il 39% di approvazione ed il 56% di disapprovazione.

Dunque già questa settimana Biden dovrebbe togliere le tariffe punitive sui beni di consumo cinesi, ma, al contempo alzarle su alcuni beni strategici. Non dovrebbe quindi cambiare la direzione generale di “contenimento”.

Il punto, secondo l’analisi cinese, è che il sistema decisionale americano è poco coordinato e preda di lotta tra bande, soggetto a frequenti incertezze e contingenze. Una parte lotta come se fosse questione di vita e morte ed un’altra, meno sensibile al sistema di pressione dell’establishment militare-industriale, cerca di cucire i cocci per ridurre lo stress sull’economia (probabilmente perché più sensibile agli equilibri economico-finanziari e relativi sponsor).

In un sistema capitalistico “avanzato”, semplicemente, sono i diversi circuiti di riproduzione e valorizzazione del capitale – sovente in competizione reciproca – a rappresentarsi nel governo.

Questo è dunque necessariamente sede di conflitti tra gli agenti del capitale (di cui i politici eletti sono solo l’ultimo anello, e non il più importante), e per logica fisiologica è scoordinato e ondivago.

Con l’economia americana che precipita a velocità crescente nella stagflazione, alcuni di questi agenti chiedono aiuto, altri continuano ad abbaiare su comando.

La Cina per ora sembra guardare divertita. Poi, magari, dirà il prezzo dell’aiuto.

Che cos'è la 'democrazia con caratteristiche cinesi'

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Alessandro Visalli
Alessandro Visalli
http://tempofertile.blogspot.com/

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