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martedì, Luglio 5, 2022

I re Magi a Kiev cos’hanno portato? Più Europa, più armi e…

I re Magi Draghi, Macron e Sholz nella loro parata a Kiev hanno portato in dono un possibile ingresso nell’UE, più armi ma anche il dubbio sull’ultimo passaggio: più morti o la resa?

I re Magi a Kiev cos’hanno portato?

Io credo che la guerra sia già decisa nell’essenziale. Possibile che si trascini ancora, più o meno a lungo. Ma l’essenziale è deciso, finisce come non poteva non finire.

I tre re Magi sono andati a dire che tutto quello che si poteva fare è stato fatto, e che è bene chiuderla. Hanno offerto un compenso, peraltro tutt’altro che certo: l’ingresso nella UE. Questo potrebbe avere un peso nello spingere a negoziati: l’ucraina accetta ciò che avrebbe dovuto accettare sin dall’inizio, e in cambio entra nella UE. Questo rappresenta una sorta di garanzia. Non entra nella NATO ma nella UE.

Zelenskij ha capito che a parte Draghi, a cui Macron e Scholz non fanno vedere i loro messaggi perché lo considerano il rappresentante degli interessi USA in Europa, non si deve aspettare granché da ora in poi.

Macron e scholz gli hanno fatto capire che se vuole può continuare la guerra e mandare al macello il suo popolo, ma che questa scelta non li riguarda.

E gli hanno fatto capire che più tempo passa maggiori saranno le concessioni che dovrà fare.

Per non dire che se l’esercito ucraino dovesse collassare, e con 1000 soldati morti al giorno si è prossimi al collasso, una ritirata sarebbe disordinata e sanguinosa e a quel punto ci sarebbe ben poco da trattare.

La situazione sul campo è difficile da valutare, ma i rischi sono reali.

Il punto certo è che le sorti del conflitto sono già decise. Solo qualche poveretto può ancora credere alla favoletta secondo cui gli ucraini possono vincere questa guerra, o che l’economia russa collasserà, o che Putin sarà destituito.

Tutti coloro che in questi mesi hanno sostenuto scemenze simili dovrebbero osservare un certo silenzio.

La domanda ora è una sola: prima di arrivare alla pace sono necessari altre miglia di morti, altra distruzione del tessuto economico europeo, oppure si evita questo inutile disastro?

Per noi italiani la domanda è invece: Macron e scholz non appena sarà possibile cercheranno di ritessere un rapporto economico con la Russia.

Per questo usano sempre toni pacati. Noi con Draghi e Di Maio ci siamo bruciati questa possibilità. Potrà farlo un nuovo governo. Questo è ormai un danno per il paese, senza visione strategica, senza politica estera. Il nulla. Draghi è utile al paese?

Abbiamo bisogno di una classe dirigente, non di una classe dominante (una distinzione gramsciana che mi veniva ricordata oggi da un collega). Una classe che studi su una cartina geografica aggiornata. Quella che vedete sotto è quella su cui studiano i somari.

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Vincenzo Costa
Vincenzo Costa
Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia. Ha scritto saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri.

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