Quotidiano on-line ®

27 C
Rome
giovedì, Agosto 11, 2022

La nuova UE è un generatore automatico di conflitti

Con gli ulteriori allargamenti previsti avremo una nuova UE che non ha nulla a che fare con l’Europa e con i suoi stessi valori fondanti, del tutto estranea a Ventotene.

La nuova UE senza Europa

Ormai la UE è un generatore automatico di conflitti.
L’allargamento attuale non ha alcun senso logico, politico ed economico. Solo il senso di sfidare la Russia, di esacerbare i conflitti, acuirli. Senza averne neanche un proprio tornaconto. Solo per servilismo verso gli Usa.

I nuovi paesi che entrano lo fanno poi solo per accedere ai fondi strutturali, per avere soldi. Entra nella UE una Ucraina in cui da molto prima della guerra i maggiori partiti di opposizione erano al bando, le minoranze etniche represse pesantemente, e non solo la popolazione russa ma anche la minoranza ungherese, per esempio.

Avremo enclavi russe dentro la UE. Avremo nazioni animate da un nazionalismo esasperato, nazioni per le quali “Europa” non significa una cultura, illuminismo, diritti democratici e sociali, ma business e una mucca da mungere.

Maia Sandu

Saranno necessari maggiori trasferimenti, l’Italia che è contributore netto dovrà contribuire maggiormente, perché questi paesi si aspettano un flusso di denaro.

Questo denaro noi lo prenderemo a prestito, o alzando ancora la tassazione su imprese e lavoro, o riducendo e tagliando servizi sociali, scuole, ospedali, tagliando sulla sanità (tanto abbiamo la Serrachiani che ormai ha fatto pratica).

Entrano nella UE nazioni che volevano sparare ai migranti ai confini, e che ora sono diventate paladini di diritti e libertà.

Il mercato e il business lava molti peccati. Personaggi che schieravano eserciti ai confini diventano eroi che difendono i valori occidentali. I polacchi, prima richiamati per innumerevoli mancanza, ora sono un esempio. Del resto, forse tra qualche settimana entreranno in terreno ucraino, e quindi…

Avremo una UE che non solo non ha nulla a che fare con l’Europa, ma neanche con i valori fondanti della stessa UE, del tutto estranea a Ventotene.

Una UE certo non più malvista dagli USA, come è stato in questi anni. Una UE oramai costola della NATO, che se fa un esercito europeo lo fa come esercito inquadrato nella NATO, dunque al servizio degli interessi statunitensi.

La linea rossa della Nato

Una Europa senza più identità. Perché in questa guerra è l’identità europea ad essere collassata.

Intanto il resto del mondo sta costruendo davvero il futuro. 4 miliardi di persone costruiscono un altro mondo, diffidenti verso l’Occidente, intenzionati a non dipendere da esso da nessun punto di vista vanno per la loro strada.

Una via che si potrebbe forse ancora arrestare, ma che man mano che si svilupperà, man mano che gli intrecci tra Russia, Cina, India, Brasile e gli altri paesi dei BRICS cresceranno, costruirà due mondi.

Vertice BRICS: quel mondo che rifiuta Nato e dollari

Poteva andare diversamente, se Macron e Scholz avessero avuto in Italia un presidente del consiglio diverso forse l’Europa avrebbe potuto giocare un ruolo diverso.

Draghi non è stato un flagello solo per l’Italia, ma una disgrazia per l’Europa.
L’uomo che sta rendendo sempre più poveri gli europei.
Per qualche dollaro in più.

Non è arrivato per caso. No davvero no. Non bisogna essere complottisti, ma meglio complottisti che cretini.

È arrivato li per costruire la UE che vogliono gli USA, non l’Europa degli europei. Questa è già finita. Lui ne è stato il becchino.

Draghi vola a riferire direttamente a Biden, il Parlamento a cosa gli serve

Leggi anche

Vincenzo Costa
Vincenzo Costa
Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia. Ha scritto saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli