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venerdì, Luglio 1, 2022

Governo e NoVax daccordo su un punto: entrambi disprezzano la vita umana

Alla fine Governo e NoVax trovarono l’accordo perchè l’idea di fondo della destra dei competenti e di quella antagonista dei complottisti è che la pandemia debba fare il suo corso senza che lo Stato intervenga.

Governo e NoVax daccordo su un punto

Le ultime scelte del governo, anche rispetto all’area renitente dei NoVax, NoPass, NoStaMinc hanno ulteriormente chiarito un quadro che potrebbe apparire paradossale, ma che invece risponde alla medesima logica neoliberale.

A dispetto delle reciproche accuse, delle campagne di stampa dall’alto e delle risposte social dal basso, l’idea di fondo della destra dei competenti e di quella antagonista dei complottisti è che la pandemia debba fare il suo corso senza che lo Stato intervenga con misure che chiamino in causa il paese come collettività.

I primi hanno proposto il vaccino, scommettendo (o fingendo di scommettere) tutto sulla sua efficacia ed evitando accuratamente di cimentarsi in qualsiasi misura strutturale nei settori della scuola, dei trasporti e della sanità territoriale; i secondi si sono scontrati contro il vaccino talvolta disconoscendo persino l’esistenza del virus, o sminuendone la gravità, per poi concentrarsi in battaglie inutili e di retroguardia contro il pass vaccinale.

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Questi ultimi adesso strepitano contro il pericolo di nuove chiusure, sebbene il governo voglia evitarle anche a costo di qualche sacrificio umano.

In forme diverse opera in entrambi gli schieramenti lo stesso disprezzo verso la vita umana, la stessa idea che il virus debba ormai fare il suo corso, la stessa ideologia che conferisce esclusivamente all’individuo e ai suoi comportamenti la responsabilità della salute generale. Per questa gente la società non esiste, esiste solo il singolo e la sua volontà di decidere.

A dispetto del gran chiasso che hanno fatto gli esponenti dei diversi gruppi, un’altra Italia, priva di rappresentanza e di giornali, ha accettato di vaccinarsi rifiutando le idiozie complottistiche, senza però illudersi dell’efficacia miracolistica del vaccino, consapevole che questo avrebbe limitato i danni, ma non risolto il problema.

Questa parte di paese chiedeva che accanto alla campagna vaccinale si intervenisse con investimenti nei trasporti, il rafforzamento della sanità, la messa in sicurezza delle scuole per evitare le chiusure.

La risposta del Governo è stata: “aprite le finestre” e “prendetevi una tachipirina”, “se qualcosa non funziona è colpa dei novax”.

Dal canto loro questi ultimi sono stati al gioco e da campioni di imbecillità si sono appropriati di tutti gli argomenti che potevano essere usati per essere accusati.

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Paolo Desogus
Paolo Desogus
Paolo Desogus è Maître de conférences presso la Sorbona di Parigi. Nel 2015 la sua tesi di dottorato in italianistica e semiotica ha ottenuto il Premio Pier Paolo Pasolini conferito dalla Cineteca di Bologna. Oltre a diversi articoli su riviste specialistiche, ha pubblicato La confusion des langues. Autour du style indirect libre dans l’œuvrede Pier Paolo Pasolini (Éditions Mimésis, 2018) e Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema (Quodlibet, 2018).

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