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mercoledì 18 Maggio 2022
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L’indecoroso fuggi fuggi romano, dopo Calenda anche Michetti si dimette

A Roma c’è il festival delle dimissioni dei neoeletti al consiglio comunale: dopo Carlo Calenda, che aveva lasciato il posto a Francesco Carpano, il coordinatore del suo programma elettorale, è il turno di Enrico Michetti.

Dopo Calenda anche Michetti si dimette

Carlo Calenda si era già dimesso una decina di giorni fa dal Consiglio comunale di Roma, nel quale era entrato come candidato sindaco sconfitto: “Potrei rimanere eurodeputato e fare il consigliere. Ma non lo farò. Come ho detto ai romani prima del voto. Cederò il mio posto a Francesco Carpano che è stato il coordinatore del programma e che merita di entrare in consiglio. Andate a vedere il suo profilo. È un giovane fuoriclasse“, aveva scritto su Twitter il leader di Azione.

Una scelta che aveva provocato critiche aspre: Ma come – si son chiesti in tanti – un anno di campagna elettorale perenne su Roma, sacrificando il ruolo al parlamento europeo, e poi una volta sconfitto lascia perdere tutto? Insomma una scelta in stile: “il pallone è mio e me lo porto!”

Ma se quanto meno Calenda aveva prannunciato la scelta, la fuga invece di Michetti è stata un fulmine a ciel sereno anche per gli alleati che l’hanno presa malissimo.

La mia decisione di dimettermi dalla carica di consigliere comunale nasce dalla sempre più pressante consapevolezza dell’importanza di continuare ad assicurare in via prioritaria – nell’attuale contesto storico politico ed economico amministrativo – la formazione, l’aggiornamento e l’assistenza ad amministratori e funzionari pubblici, ambito a cui dedicherò il massimo impegno per proseguire il percorso di valorizzazione delle risorse umane della Pubblica Amministrazione”, ha spiegato il “tribuno radiofonico”  su Facebook.

In tal modo – anche nella qualità di Presidente della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana potrò continuare ad offrire un contributo civico alla buona amministrazione, indubbiamente superiore rispetto a quanto potrei garantire ove assumessi il ruolo politico di consigliere di opposizione. Nel ringraziare infinitamente tutti coloro che mi hanno sostenuto resterò, con pieno senso di responsabilità, sempre e comunque a disposizione di Roma Capitale per quelle che sono le mie specifiche competenze e senza che ciò comporti alcuna spesa a carico delle casse comunali“, ha concluso Michetti.

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La reazione furiosa di Forza Italia

Durissime le reazioni dei partiti che avevavo sostenuto Michetti nella corsa al Campidoglio. In particolare la nota del coordinamento romano di Forza Italia:Non sappiamo se siano peggio le dimissioni di Michetti, nemmeno comunicate preventivamente alla coalizione che lo ha sostenuto con lealtà, o le imbarazzanti e imbarazzate dichiarazioni che cercano di difendere questa fuga dal Campidoglio. Che il candidato fosse sbagliato lo hanno dimostrato non soltanto le sue approssimazioni in campagna elettorale, confermate da un risultato clamorosamente negativo, ma anche questa mancanza di stile nei confronti dei cittadini di Roma, dei suoi elettori, dei partiti che lo hanno sostenuto con una lealtà alla quale lui ha corrisposto questa scelta decisa in clandestinità”.

 

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Sira De Vanna
Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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