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venerdì, Luglio 1, 2022

Scintille Orsini-Cuperlo: “Lavorate per la guerra. Anche un bambino lo capirebbe”

Nell’ultima puntata della trasmissione Cartabianca, lo scontro Orsini-Cuperlo sui temi della guerra in Ucraina, il ruolo della Nato e dell’Italia.

Scintille Orsini-Cuperlo

Il professor Orsini non ha avuto remore nel togliersi qualche sassolino dalle scarpe e, con il suo ormai ben noto modo di fare, ha sparato a zero sull’Italia.

Si è detto “impressionato” dall’atteggiamento del nostro paese, “intollerante e conformista”, dove le persone a suo dire sarebbero “traumatizzate da una narrazione alternativa dei fatti in Ucraina“.

“Ora la maggioranza degli italiani ha capito le dinamiche della guerra in Ucraina, lo vediamo nei sondaggi: il governo è minoritario. Ma non possiamo riempirci la bocca di libertà e reprimere chi esprime un’idea diversa. Non mi aspettavo che l’Italia fosse così intollerante, ma trovo anche tanto affetto“, afferma Orsini. L’intolleranza è “nelle élite“, afferma, “ma il Paese è più maturo dei politici“.

Eccesso di Orsini sospeso l'osservatorio internazionale della Luiss

Il professore ha poi toccato il tema del via libera alla risoluzione sull’Ucraina in vista del Consiglio d’Europa. Le conseguenze saranno drammatiche, commenta Orsini: “Invieremo nuove armi pesanti in Ucraina, è un passo in avanti verso l’internazionalizzazione del conflitto. Abbiamo già inviato obici spaventosi”, dice Orsini aggiungendo che la maggioranza lavora “per la guerra“.

Gianni Cuperlo, del partito democratico, contesta queste affermazioni: “Ma come si fa a dire che lavoriamo per la guerra? Siamo il terzultimo Paese per invio di armi, ma cosa dice“. Ma sono fatti, replica Orsini con il dem che ribatte: “Non sono fatti. Il premier italiano è andato a Kiev, non facciamo una caricatura del governo“. “Ma ha fatto cose tragiche, politiche inumane” continua Orsini: “Anche un bambino lo capirebbe” dice davanti al dem visibilmente seccato.

Cartabianca – 21/06/2022

Alessandro Orsini, professore di Sociologia del terrorismo internazionale, si confronta con Gianni Cuperlo (Partito Democratico), Pietro Senaldi (condirettore di Libero) e Anastasia Kuzmina, ballerina.

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