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mercoledì 11 Maggio 2022
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E Orsini “l’americano” risponde a Parenzo: “Lei non sa e non capisce, dice cose grottesche”

A Piazzapulita, il salotto tv di Corrado Formigli, si è avuto il nuovo exploit del professor Orsini, che stavolta non le ha mandate a dire a David Parenzo.

E Orsini “l’americano” risponde a Parenzo

Il copione piace a La7 evidentemente che, in una narrazione a senso unico degli eventi che stanno sconvolgendo l’Ucraina, ha scelto come volto “dissidente” da gettare in pasto alla bulimia mediatica, quello di Alessandro Orsini, professore di sociologia e direttore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale dell’Università Luiss di Roma.

Nel pubblico e negli opinionisti abituali fa piuttosto colpo il modo di comunicare ansiogeno del professore, il tono a volte fanciullesco legato però a contenuti considerati cinici dalla narrazione gramelliniana in voga.

Orsini “l’americano”, perchè a chiunque l’abbia seguito in questi anni non è mai sfuggita la formazione culturale atlantista del professore, la sua vocazione e visione “americana” nell’approccio alla materia da lui studiata, e dunque non è certamente passabile di simpatie neobolsceviche, tutt’altro; eppure anche lui è finito per essere incasellato nelle file degli “amici di Putin“.

Ed ecco che a Piazzapulita, il salotto di Corrado Formigli, di cui è frequentatore abituale nelle ultime settimane, nell’ultima puntata si è avuto il nuovo exploit del professore, che stavolta non le ha mandate a dire a un David Parenzo particolarmente agitato.

Corrado Formigli

Il giornalista conduttore de La Zanzara, nel corso della puntata aveva detto che la guerra in Iraq e quella in Afghanistan non avevano nulla a che vedere con quanto sta accadendo oggi in Ucraina.

Il motivo, secondo Parenzo, risiederebbe nel fatto che, mentre nel Medio Oriente si voleva “esportare la democrazia”, in Ucraina la si vuole difendere.

Orsini ha replicato immediatamente: “Parenzo è una persona gravemente vittima dell’ideologia”.  “Lei non sa e non capisce come funziona una grande potenza” ha continuato il professore. “Le grandi potenze attribuiscono poca importanza alle ideologie”.

Ed ecco che è partita la lezione di Orsini a Parenzo che tentava continuamente di interromperlo:

“Lei ha detto che la differenza tra l’Ucraina e l’Iraq è che lì volevamo esportare la democrazia. Lei è vittima di ideologia. Gli Stati Uniti appoggiano governi violentissimi e autoritari perché hanno una linea di politica estera favorevole agli Stati Uniti”.

Se lei va nelle più importanti università del mondo negli Stati Uniti, dove vado io, tutti i miei colleghi le diranno quello che io le sto dicendo. E cioè che il regime change (cambio di regime) è semplicemente una strategia per rovesciare governi che non sono amici. Tanto è vero – ha aggiunto – che gli Stati Uniti sostengono un sacco di governi autoritari”.

Parenzo intanto interrompeva continuamente, e il professore:  “Siccome le sto dimostrando che lei ha detto delle cose grottesche lei non mi vuol far finire”.

A quel punto Parenzo ha chiesto di poter fare un’altra domanda. “Sì ma prima ha capito che lei ha sbagliato?” ha chiuso il professore. “Altrimenti non crescerà mai”.

Orsini su Zelensky: ormai è ostacolo alla pace

Ancora il professor Alessandro Orsini a Piazzapulita, riferendosi al premier ucraino: “Avevo un’ammirazione sconfinata per Zelensky, era una sorta di supereroe per me. Ma la mia percezione adesso sta cambiando. Se Zelensky diventa un ostacolo alla pace, per me deve essere abbandonato. Zelensky preferisce la terza guerra mondiale pur di non rimanere solo contro la Russia. Sta assumendo una postura che non mi piace, lo vedo come un pericolo per la pace”. 

 

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