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lunedì, Agosto 15, 2022

Cremaschi: “Il vertice NATO rilancia un imperialismo di stampo coloniale e razzista ottocentesco”

Dall’Africa, al Medio Oriente, all’Indocina, in tutti gli scacchieri del mondo il vertice NATO proclama la sua intenzione di intervenire a sostegno dei propri interessi, sicurezza, valori.

Di Giorgio Cremaschi.

Vertice NATO avvicina la terza guerra mondiale

“Le politiche ambiziose e coercitive della Cina minacciano i nostri interessi, sicurezza e valori”. Così testualmente si apre il punto 13 del documento strategico sottoscritto dal vertice NATO di Madrid.

I guerrafondai in malafede che ancora parlano di una alleanza difensiva sono smentiti da un documento che minaccia gran parte del mondo.

Non solo la Russia vi viene definita nemico principale, evidentemente da sconfiggere. Ma tutto il pianeta viene sottoposto all’’intervento del Patto Euro-Atlantico.

Dall’Africa, al Medio Oriente, all’Indocina, in tutti gli scacchieri del mondo la NATO proclama la sua intenzione di intervenire a sostegno dei propri interessi, sicurezza, valori, contro tutti i paesi ed i regimi che considera nemici.

La linea rossa della Nato

Altro che difesa dell’Europa. Il documento strategico proclama l’impegno al confronto mondiale su tutti i piani, politici, economici e militari, compreso quello nucleare. Il cui rischio però viene definito, bontà loro, “remoto”.

Lo “Strategic Concept 2022” è un documento di guerra del mondo occidentale che minaccia i BRICS e tutta quella parte dell’umanità che non accetta più che le regole e i vincenti del gioco siano decisi solo dal G7.

Un mondo occidentale che reagisce alla sua crisi rilanciando un imperialismo di stampo coloniale e razzista ottocentesco. Che vende il popolo curdo ad un feroce dittatore per averlo alleato e per espandersi ancora un po’.

Che vende il popolo palestinese, che vende la libertà e I diritti di tanti popoli per conservare i propri affari ed interessi.

La UE viene assimilata alla NATO, ne diventa una pedina nella dichiarata totale coincidenza e gestione comune degli interessi. Gli europeisti diventano inseparabili dagli F35 e dalle loro bombe atomiche.

E l’Italia del soldatino Draghi, intanto impegnato a far intrighi nel palazzetto della politica, offre oltre diecimila soldati a questa impresa guerresca planetaria e nuove servitù militari agli USA. Più armi e meno ospedali, bel programma euroatlantico.

E l’Ucraina? Lì le persone possono continuare a combattere e a morire, tanto oramai la NATO ha realizzato ciò che preparava da tempo. Per usare le parole del Papa, la sentiremo abbaiare ai confini della Cina, dell’Iran, di Cuba. La vedremo nel Sahel e nel Corno d’Africa.

La NATO marcia spedita verso la terza guerra mondiale, che viene quasi annunciata dal linguaggio e dagli obiettivi del terribile documento approvato a Madrid.
Ora più che mai no alla NATO, senza se e senza ma.

Giorgio Cremaschi: "Draghi? Arlecchino servitore di due padroni"
Giorgio Cramschi

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