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mercoledì 14 Aprile 2021
LifeStyleL'irresistibile Fran Lebowitz e i duetti con Scorsese

L’irresistibile Fran Lebowitz e i duetti con Scorsese

È la serie tv cult dell’anno: Fran Lebowitz, una vita a New York: un inno all’anticonformismo, alla New York di una forse inesistente età dell’oro, e a una donna a cui perdoni ogni cinismo.

C’è qualcosa nell’aria di New York che rende il sonno inutile. (Simone de Beauvoir)

L'irresistibile Fran Lebowitz e i duetti con Scorsese

Fran Lebowitz, una vita a New York

Pretend It’s a City,  inizia con questa frase la serie di tendenza dell’anno firmata dal grande Martin Scorsese per Netflix e racconta la storia, i retroscena e la vita di Fran Lebowitz, attraverso una serie di conversazioni tra lei e il suo amico storico,  proprio Scorsese.

Ma chi è davvero Fran Lebowitz? Praticamente sconosciuta in Italia ( purtroppo ) Fran Lebowitz è una irresistibile scrittrice inattiva e un’umorista, opinionista newyorkese, ma soprattutto è una irriverente intellettuale, una tabagista senza scampo, una attrice occasionale (ve la ricorderete nella parte del giudice in “Wolf of Wall Street” con Leonardo Di Caprio), una appassionata di libri e una comica pungente e raffinata.

Nata nel New Jersey, nel 1950 da una coppia di ebrei russi immigrati, si trasferisce a New York con soli 20 dollari in tasca e un sogno nel cassetto: scrivere!

Per guadagnarsi da vivere cambia molti mestieri, fra questi la tassista: pensate, è stata la prima tassista donna di New York negli anni 70!

Giovanissima inizia a collaborare per Interview rivista di Andy Warhol e nel 1978 scrive il suo primo libro, Metropolitan Life che vende ben 83mila copie!

L'irresistibile Fran Lebowitz e i duetti con Scorsese

Dichiaratamente omosessuale, Fran Lebowitz è stata testimone di una New York che non esiste più, una icona indiscussa di stile con i suoi stivali da cowgirl, i gemelli dorati su giacche maschili, ma anche un simbolo di cultura e modernità, anche se, come lei stessa ha dichiarato vantandosene, non possiede un telefono mobile.

In sette puntate, chiacchierando senza filtro con il suo amico Martin Scorsese (che a lei aveva già dedicato una docuserie dieci anni prima per Hbo) e con il regista Spike Lee, si delineano i contorni di un vero tributo, una importante saga sulla grande mela, fatta di personaggi strambi, intellettuali, artisti, musicisti, politici e scrittori.

Tutto viene girato prima della pandemia globale, nella incredibile location “Players Club” di New York. Un luogo simbolo questo (monumento storico dal 1962) fondato a fine 800 dall’attore shakespeariano Edwin Thomas Booth, fratello maggiore dell’assassino di Abraham Lincoln, ovvero John Wilkes Booth.

Un club sociale con sala da biliardo, archivio di storia del teatro americano e britannico, ha la più grande collezione privata di cimeli da palcoscenico, inclusi costumi e armi. I suoi membri sono appunto i “the players”.

Si ride davvero tantissimo, in certi momenti sembra una vera e propria stand-up comedy: lei snob, sorprendente, ironica, con una punta di sano cinismo, vi racconterà di una NY degli anni 70, dove le edicole erano aperte 24 ore su 24, del Greenwich Village di Bob Dylan, del Vanguard dove si esibivano Charles Mingus e Duke Ellington, della capricciosa upper-class e del fumo…che si sa, usciva anche allora rigorosamente dai tombini!

E a proposito di fumo, visto che ne è dipendente, è sua la storica frase pronunciata contro l’allora Sindaco Bloombergh, che proibì di fumare nei locali pubblici: “Ma ti rendi conto o no che quando degli artisti stanno in una stanza e bevono e fumano quello che succede si chiama storia dell’arte? ”

Genio ribelle Fran, me ne sono innamorata, non perdetevela e vi innamorerete perdutamente anche voi. La scrittrice ha voluto dedicare questa serie alla sua amica intima Toni Morrison, prima afroamericana a vincere il Premio Nobel per la scrittura e a ricevere la Medaglia della Libertà dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Pretend It’s a City!

 



Silvia Cangelosi
Silvia Cangelosi
Inviata per media hotel radio. Da 10 anni conduttrice radiotelevisiva e doppiatrice. Ex navigante dei settemari sulle navi da crociera come ballerina Ex Assistente Turistica in " pensione"

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