Lev Nikolàevic Tolstoj, Ivan lo scemo

Ivan lo scemo di Lev Nikolàevic Tolstoj è disponibile gratuitamente in formato pdf su Strade Bianche di Stampa Alternativa.

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Lev Nikolàevic Tolstoj

Scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo nato nel 1829 e morto nel 1910.

La sua vita fu lunga e tragica, dominata da una profonda tensione. Fin dalla giovinezza dimostra di avere un temperamento scostante iscrivendosi dapprima alla facoltà di filosofia e successivamente a quello di giurisprudenza senza tuttavia completare gli studi a causa di uno scarso profitto. Prosegue gli studi da autodidatta provocandogli però un senso di disagio nei confronti della società.

Inizia a studiare e leggere autori come Rousseau, Sterne, Puskin, Gogol’ che influenzano fortemente la sua scrittura, ma non solo soltanto questi scrittori a ispirarlo nella creatività. La felicità della vita domestica lo porta a concludere nel giro di soli 7 anni uno dei suoi più grandi capolavori: Guerra e pace.

Altra grande opera letteraria è sicuramente Anna Karenina che affronta problematiche sociali tipiche di quegli anni. Sotto molti aspetti, questo romanzo, viene considerato autobiografico: si ritrovano, ad esempio, alcuni tratti della moglie.

Tolstoj è anche autori di numero racconti tra cui, tra i più famosi,  La morte di Ivan Il’ic, e Sonata a Kreutzer.

Tratto dal primo capitolo di Ivan lo scemo

C’era una volta in un lontano reame un ricco contadino. E quel ricco contadino aveva tre figli: Semen
il Guerriero, Taras il Pancione e Ivan lo Scemo, e in più una figlia, Malan’ja la Zitella, che era muta.

Semen il Guerriero andò alla guerra, al servizio dello zar; Taras il Pancione andò in città a commerciare
presso un mercante; invece Ivan lo Scemo e la ragazza restarono a casa a sgobbare e lavorare. Semen il Guerriero ottenne un grado elevato e delle terre, e sposò la figlia di un gran signore.

La paga era alta e la tenuta era grande, eppure non riusciva a sbarcare il lunario: tutto ciò che il marito metteva insieme, quella gran signora della moglie lo dissipava, il denaro non bastava mai. E Semen il Guerriero andò nelle sue terre a raccogliere i tributi.

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