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mercoledì 19 Gennaio 2022
BiblosStoria breve sull'erba alta nei parchi di Roma

Storia breve sull’erba alta nei parchi di Roma

Erba alta, giochi chiusi e totale abbandono: in questo stato versano diversi parchi della capitale. negli anni e tra le varie giunte si è pensato a soluzioni di ogni tipo, oltre la manutenzione ordinaria che non riesce a tenere il passo delle necessità.

Si è passati dalle associazioni di quartiere prestatrici di volontari, almeno per la pulizia, fino alle soluzioni più estemporanee, come quando ci fu la proposta dell’assessora all’Ambiente a 5 Stelle Pinuccia Montanari che, con un servizio giardini ormai all’osso, parlò di pecore e capre per eliminare l’erba alta nei giardini e nelle ville storiche.

Ora nella capitale è il turno di Roberto Gualtieri e l’erba alta è li, che specularmente, osserva il Campidoglio per capire cosa accadra…

L’erba alta nei parchi di Roma

Prima vennero le pecore a ruminare l’erba dei verdi pascoli urbani romani, ma il fogliame era troppo alto e gli animali non volevano mangiarla.

E allora vennero le mucche e ruminarono tutto, comprese le micro plastiche e tutti gli agenti inquinanti presenti nelle erbe di città, e morirono tutte di dissenteria.

E allora vennero i topi e si avventarono sulle carcasse dei bovini che ormai erano infette di Afta Epizotica e i ratti morirono a migliaia.

E allora vennero i gabbiani che si lanciarono in massa sulle carcasse dei topi che però avevano la leptospirosi e allora gli uccelli rimasero stecchiti sull’asfalto dell’urbe.

E allora vennero gli avvoltoi che cominciarono a volteggiare su tutte le carcasse in città ma anche sui cittadini che non uscivano più di casa per la paura.

E allora venne l’angelo della morte e dopo essersi fatto un giro per le vie di Roma si fermò per un selfie fuori al Campidoglio.

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Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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