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venerdì 21 Gennaio 2022
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Breve guida per riconoscere il coatto: calcola il tuo quoziente coatto

Chi e cosa definiamo coatto? C’è un corrispettivo in politica? Continua la nostra breve guida per riconoscere il coatto. Oggi proviamo a calcolare il tuo quoziente coatto.

Guida per riconoscere il coatto: calcola il tuo quoziente coatto

Regole di base:
1) Coatto indica oggi chi si sforza di sembrare qualcosa che non è ed esercita la forza al
fine di ottenere ragione: esercitare la forza (coatta) laddove la ragione viene a mancare.

2) Il coatto è alla ricerca continua della vita di gruppo e dei sui simili. Ama le
frequentazioni “preferibilmente tra pari”. Quello dei coatti è un clan che si auto celebra e
che si auto promuove.

3) Ama la negazione, anche della moderazione, e celebra la sua fideistica idea autocefala.

4) Il coatto vive avvertendo un senso di discriminazione dal resto di una collettività, “loro”
che lui giudica classista e apatica, passiva alle asperità della vita che “solo lui” conosce.

5) Il coatto deride chi non si massifica al suo pensiero. Non conosce l’ironia, odia la satira
che non capisce, non ha modestia.

Breve guida per riconoscere il coatto propaganda e neuro-marketing

Tra un coatto che ambisce all’acquisizione di riconoscimento sociale, e chi per nascita,
educazione, censo o studi è entrato nel paradiso dei “Loro”, c’è una soglia insormontabile.
La riuscite a riconoscere ? Eh si, direte voi, che c’entra, io ho studiato e mica perdo
tempo sui social, io mica la guardo la Barbara D’Urso.

Io parlo dalla mia bolla, e quindi come voi non ho mai partecipato o assistito a Grande Fratello (a meno che non siate Zingaretti), semmai ho letto 1984, non ho mai lavorato per Mediaset, e non solo per scelta ma per comune repulsione.

Mi sono trovato a litigare sui social con un gruppo di laureati di un master di cinema mentre
si parlava di Tv e cultura. Alla fine mi sono arrabbiato. Quindi non con trogloditi ma con
partecipanti ad un corso post laurea e un target di persone che amano l’archeologia
cinematografica. Quindi nicchia precisa.

Non è la prima volta che perdo la misura, ho creduto ad una fake news. Ho addirittura pensato, quando vinse le elezioni Virginia Raggi (la Sindaco ?) che avendo toccato il fondo l’amministrazione pubblica romana “peggio di cosi non potesse andare”, ma dopo aver toccato il fondo – dice il detto – “si inizia a scavare”. Datemi un pala!

Breve guida per riconoscere il coatto l'estetica coatta

Insomma per quanto usi cautela sono stato circuito dal populismo coatto è ho perso. Io, ovviamente non sono voi. Ma siete davvero sicuri che siete immuni all’Rna di Orgoglio coatto ? Fate una prova empirica: postate una cosa a caso, che ne so la parola “Catastematica”*, o “Metemerismo**” o peggio ancora provate a scardinare una delle certezze coatte; sostenete un principio democratico qualunque, uno che una mente raziocinante dovrebbe trovare acquisito e naturale, toh, i “diritti inalienabili dell’uomo”, o che “la terra è tonda”. Verrete attaccati e smodatamente colpiti da insulti. Rispondete magari a tono ? Siete entrati nel meccanismo.

Il coatto che non vede differenze tra reale e falso, non concepisce teoria, empirismo e meta empirismo. Vi colpirà con la più forte delle sue esternazioni: E allora i Marò? E le foibe? 

Ma siamo sicuri di appartenere a “Loro” ? Esiste un passaporto per entrare nella “gouche
a caviar”, nei “radical chic”, nei “sinistroidi” o nell’ aristocrazia nera; vi sentite radical o
parvenue del jet set? Vi riconoscete tra intellettuali, tra i nozionisti o siete in una
corrente del PD? Siete più anarchici o sardine ? Ecco siete sicuri davvero sicuri di
appartenete a Loro ? Esistono Loro ? Io non ne sono più sicuro.

Breve guida per riconoscere il coatto: l'etica coatta

Per un periodo ho bannato sui social come se non ci fosse un domani,  tutti quelli che
scrivevano menate razziste: ho evitato i fideisti autocefali, i conspiracy, non seguo gattini o
simili, ho tentato di eludere i logaritmi cercando spesso “gomitoli di lana”, “uncinetto”, “vele
da surf”, “attrezzi agricoli”, “pesticidi”, e per un po’ di tempo sono stato tranquillo.

Poi è arrivato il lock-down e sono rimasto in casa, e i social mi sembravano più
interessanti della televisione, poi ho riletto alcuni libri, poi mi sono messo a scrivere, ma
alla fine comunque mi è salita la rabbia, la voglia di gridare: si anche io che scrivo di
questo, sono entrato nell’ universo di Orgoglio Coatto. Non ero più “Loro”, ero arrabbiato
profondamente frustrato, da non ottenere quella cosa che mi spettava di diritto.

 

Questo della rabbia è l’effetto di un sistema che ci spinge a competere in prima persona,
a individualizzare e venderci, non come persone ma come oggetti di like, a poco; a
renderci si unici, ma soli. Ad azzuffarci per sciocchezze, a competere e vedere nell’altro
una minaccia reale, un nemico concreto da cui bisogna difendersi.

L’ alternativa si suppone sia la partecipazione, il collettivo, l’equa distribuzione, l’internazionale, o semplicemente lo zen interiore. Tutte cose davvero difficili da ottenere. Ma quando c’è rabbia non si vedono obiettivi prossimi. Sposta l’interesse e il nostro moto naturale, la persecuzione di un obiettivo primo dell’essere umano il raggiungimento della felicità catastematica*, e per farlo non ci occorre competizione o la breve felicità cinetica.

Mantenerci insoddisfatti è il fine primo di “orgoglio coatto”. È il dover primeggiare, anche
senza merito, di non mettere in discussione le proprie capacità, ma di considerarsi
superiori, tacciando magari di razzismo gli altri.

Non avere autocritica e non riuscire a capire che il problema da affrontare trova quasi
sempre nella partecipazione e nell’ altro la soluzione. Abbassare il livello della
conversazione, conformare al gregge e non rispettare le diversità di pensiero,
caratterizzare l’umanità tutta come un target a cui vendere. Questo è il risultato del
liberismo edonista transnazionale, uomini e merci sullo stesso piano.  Esseri umani usati come risorse da sfruttare.

Breve guida per riconoscere il coatto la filosofia coatta

Passiamo ora a calcolare la vostra attitudine coatta.

Domanda 1: Sanremo è finito e venite a conoscenza che hanno vinto i Maneskin

a) Chi so i Maneskin ?
b) Ah no il rock è altro.
c) Bene, dice che sono giovani e fanno rock, Sanremo è sempre Sanremo. .
d) Non lo sapevo, grazie. Tanto non ricordo nemmeno chi ha vinto l’anno scorso.

Domanda 2: le arti dovrebbero essere sostenute dallo Stato

a) Certo, con la monnezza che se sente in giro.
b) Porcherie che è arte questa.
c) Non capisco l’arte contemporanea. E in tv passano sempre le stesse cose.
d) Comprerei più spesso arte, e sostengo quegli artisti che mi piacciono.

Domanda 3: si è dimesso il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

a) Chi ? Montalbano ?
b) Era proprio un incapace.
c) Dice Orfini che il fatto non sussiste.
d) Dice che non ne poteva più del tiro al piccione.

Domanda 4: la Regione Lombardia è sotto indagine per peculato, e la nuova
assessora/e alla Sanità propone di vaccinare per censo e nascita.

a) E i marò ? E Bibbiano ?
b) La magistratura è complice dei comunisti
c) Cos’è il censo ?
d) La prossima volta me ne ricorderò

Domanda 5: il reddito di cittadinanza ?

a) La penso come Letizia Moratti.
b) Ma vadano a lavorare.
c) Era una mossa politica dei Grillini.
d) C’è in tutta l’Europa civile, purtroppo da noi non funziona perché non esiste l’ufficio di
collocamento, e nemmeno l’assistenza sociale.

Domanda 6: Bertolaso ?

a) Batman?
b) E allora Rutelli?
c) Ha fatto anche cose buone
d) Na mi ho ren ghe kio

Breve guida per riconoscere il coatto propaganda e neuro-marketing

RISULTATI

Predominanza di A:

Non c’è niente da fare, siete nel meccanismo d’odio. Conan in confronto a voi è un bamboccio viziato. Il prossimo passo è l’apocalisse di San Giovanni nel Nuovo Testamento, scegliendo fra uno dei quattro cavalieri: peste, distruzione, guerra o fame.

Predominanza di B:

La rabbia vi soverchia e vi serve un corso di disintossicazione tipo anonima alcolisti o anonima giocatori con qualcuno di bravo.

Predominanza di C:

Fate attenzione, siete influenzati dalla vostra bolla e dall’effetto
gregge. Siete sulla buona strada verso una pacificazione e una convivenza pacifica. Ma la
strada della pace interiore è lastricata di tentazioni. Sono consigliate le letture.

Predominanza di D:

Non so come avete fatto, bravi: lo Zen interiore vi guida verso orizzonti radiosi, verso il raggiungimento di un Nirvana in terra. Potete scrivermi in privato per dirmi come fate ?

Vi lascio tutti con una massima di Arthur Bloch: Non discutere mai con un idiota, la gente
non potrebbe notare la differenza. Arrabbiatissimo vostro.

LEGGI ANCHE

  • Breve guida per riconoscere il coatto: Prima parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Seconda parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Terza parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Quarta parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Quinta parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Sesta parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Settima parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Ottava parte
  • Breve guida per riconoscere il coatto: Quoziente coatto

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Daniele De Sanctis
programmatore, ghost writer in economia, Laurea in “cose inutili e altre amenità”. Produttore esecutivo tv per conto della Rai sino a Maggio 2009. Sommelier, insegna a Perugia nel 2009 nei laboratori professionalizzanti dell'Università degli studi UNIPG. Con Slow Food Roma per 10 anni, organizzo “Gas”. Dal 2013 collabora come editorialista per la rivista Agrodolce.

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