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mercoledì, Agosto 17, 2022

Pyongyang Italia: la Prima alla Scala, il popolo che ha pagato 3000 euro a biglietto chiede il bis a Mattarella

Alla Prima alla Scala, 6 minuti di applausi per Mattarella: il pubblico grida “bis”. 12 minuti di applausi invece per il cast di Macbeth: le cronache da PyongYang

La Prima alla Scala del popolo che ha pagato 3000 euro a biglietto

Prima la diretta su Mamma Rai accompagnata dal commento di due volti storici della tv di stato, Milly Carlucci e Bruno Vespa, nel segno della continuità: l’eterno presente catodico immutabile che ti fa vivere contemporaneamente sulla sonda Dart inviata contro l’asteroide Dydymos e il Cantagiro del 72, oppure il Sanremo 2021 con Morandi, la Zanicchi e Massimo Ranieri; poi, a reti unificate, i bollettini d’informazione da Pyongyang Italia.

 “Una grande interpretazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha portato i suoi complimenti agli orchestrali nel corso della pausa della Prima della Scala dove è andato in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi diretto dal maestro Riccardo Chailly, con la regia di Davide Livermore e un cast stellare, da Anna Netrebko a Luca Salsi, da Francesco Meli a Ildar Abdrazakov. Un’opera molto attesa, soprattutto dopo la chiusura dello scorso anno a causa del Covid. Un ritorno alla normalità, ma una nuova normalità fatta di green pass e mascherine. Per questo, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ritiene che quella di stasera alla Scala sia “l’apertura delle aperture”. 

Foto Corriere

Per non parlare del tributo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato al suo ingresso da 6 minuti di applausi ininterrotti (4 per la Questura) e dal coro “bis, bis”, da parte del folto pubblico della platea, esaurita in ogni fila.

Una spontaneità popolare da parte della folla acclamante che, in quell’area del teatro, ha pagato 3mila euro a biglietto .

Non che gli altri costassero di meno, d’altronde la ripartenza ha un costo e non tutti possono sostenerlo!

Foto il Foglio

Ovviamente, più si indietreggia con le file e le aree del teatro, più i biglietti costano meno: si va dalla modica cifra di 420 euro in galleria fino al regalo dei 120 euro per la seconda galleria zona quattro, dove praticamente vedi solo un lembo di tenda e la bombola antincendio, ma almeno puoi dire di aver partecipato alla ripartenza.

A increspare lievemente gli animi dei presenti, una venatura di malinconia rimasta sotto pelle, solo la notizia della conferma dello sciopero generale da parte di Cgil e Uil.

Non è il momento del conflitto sociale, hanno dichiarato all’unisono tutti i partiti dell’arco costituzionale.

Sua eccellenza Mario Draghi non è potuto esser presente di persona, impossibilitato per cause di forza maggiore: la salvezza del paese.

Ma nel cuor suo almeno una strofa da i Messaggeri del re del Machbet l’avrà intonata:

Due vaticinii compiuti or sono…
Mi si promette dal terzo un trono…
Ma perché sento rizzarsi il crine?
Pensier di sangue, donde sei nato?…
Alla corona che m’offre il fato
la man rapace non alzerò.

Foto Connessi all’Opera

 

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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