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martedì, Luglio 5, 2022

La salute di Putin, un’illusoria via di fuga

“Putin malato di cancro, è stato operato ad aprile“, dice un report dell’intelligence Usa rivelato da Newsweek. Il settimanale americano cita tre fonti di intelligence e parla anche di un tentativo di omicidio a cui il leader russo sarebbe scampato nel marzo scorso. Tutte notizie senza alcuna verifica che vengono rilanciate dai grandi media italiani.

I media e la salute di Putin

Questa ossessiva insistenza sulla salute di Vladimir Putin e sui complotti orditi a suo danno, alimentata da presunti report dell’intelligence americana prontamente ripresi dalla stampa nostrana, fa trasparire una concezione infantile e allo stesso tempo grottesca della politica e della geopolitica.

Qualcuno negli Usa e in Italia crede davvero che tutti i mali del mondo derivino da un uomo, dalla sua cattiveria. Anni e anni di diseducazione alla comprensione dei fatti storici, di personalizzazione delle campagne elettorali, di americanismo avariato hanno impresso nel senso comune che ignora la complessa dinamica dei processi materiali nel quadro dei rapporti di forza.

Si tratta di una concezione facile, cognitivamente leggera da sopportare, utile per il controllo dell’opinione pubblica. Il personalismo consente infatti di polarizzare le posizioni e di tenere la gente occupata in conflitti tra buoni e cattivi.

Offre inoltre forti ragioni consolatorie: quanto è facile e comodo sentirsi dalla parte giusta se si sta pro o contro Putin! L’idea che sia tutto un po’ più complicato e confuso e che le categorie moralistiche non siano affatto utili per comprendere i processi in corso non deve passare per la testa degli americani, figuriamoci per gli sguarniti indigeni della colonia italica.

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Paolo Desogus
Paolo Desogus
Paolo Desogus è Maître de conférences presso la Sorbona di Parigi. Nel 2015 la sua tesi di dottorato in italianistica e semiotica ha ottenuto il Premio Pier Paolo Pasolini conferito dalla Cineteca di Bologna. Oltre a diversi articoli su riviste specialistiche, ha pubblicato La confusion des langues. Autour du style indirect libre dans l’œuvrede Pier Paolo Pasolini (Éditions Mimésis, 2018) e Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema (Quodlibet, 2018).

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