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venerdì 3 Settembre 2021
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Breve guida per riconoscere il coatto: la filosofia coatta

Chi e cosa definiamo coatto? C’è un corrispettivo in politica? Continua la nostra breve guida per riconoscere il coatto. Questa volta analizziamo la filosofia coatta.

Guida per riconoscere il coatto. La filosofia coatta. Ovvero il potere degli inetti: come si giustifica il nulla.

Regole di base 

  1. Coatto indica oggi chi si sforza di sembrare qualcosa che non è, ed esercita la forza al fine di ottenere ragione. Esercitare la forza (Coatta) laddove la ragione viene a mancare.
  2. Il coatto è alla ricerca continua della vita di gruppo e dei sui simili. Ama le frequentazioni preferibilmente tra pari. Quello dei coatti è un clan che si auto celebra e che si auto promuove.
  3. Ama la negazione, anche della moderazione, e celebra la sua fideistica idea autocefala.
  4. Il coatto vive avvertendo un senso di discriminazione dal resto di una collettività, loro, che lui giudica classista e apatica, passiva alle asperità della vita che solo lui conosce.
  5. Il coatto deride chi non si massifica al suo pensiero. Non conosce l’ironia, odia la satira che non capisce, non ha modestia.

Abbiamo visto già l’aspetto linguistico della derivazione di coatto dal latino. Coactus, participio passato di cogĕre ‘costringere’.

 

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I coatti nella Storia

Il primo manifestarsi del coatto risale sin nella Genesi: la caduta di Lucifero. Un secondo esempio di coatto bipolare che per primo usa il popolo come giustificazione alle sue derive è Caligola. Poi, il coatto nepotistico per antonomasia è l’incompetente superbo e vigliacco Giovanni Andrea Doria. Infine il maestro dell’incompetenza Luigi Cadorna il burocrate che fallisce, la prima guerra mondiale, ma che giustifica la sua inettitudine dando la colpa ad altri. Infine è il riferimento storico in se che maschera il coatto o la sua ragione, è il caso di Alberto da Giussano: usato come marchio dalla Lega Lombarda, in realtà è un personaggi inventato, leggendario ne più ne meno di Maciste o L’uomo Ragno.

Orgoglio coatto è andato oltre queste mere azioni del confondere come un frullatore (cit. Corrado Augias in risposta a Salvini in Carta Bianca Rai3 del 20/12/2020).

All’orgoglio coatto serve qualcosa di autorevole in cui il Popolo si possa riconoscere

Un personaggio inventato può essere usato perché non ha difetti, non va a mischiarsi in orge gay. Non ha passati in giudicato, non ha nefandezze da cui nascondersi* (su questo poi magari torneremo). Però la prosopopea coatta necessita di un riconoscimento culturale, politico.

Non basta dire il Popolo lo vuole, alle volte serve un Dio, o non cielo dicono, un Loro una supercazzola plausibile che giustifichi l’acquisizione del potere. Un nulla, semplice ed efficace, vago, una giustificazione accettabile. Che torni utile nel malaugurato caso si incontri un Augias e si finisca schiacciati dalle proprie bassezze. Che sia anche vero, logico è un cavillo facilmente superabile.

Servi del sistema, leccaculi e conformisti, fideisti autocefali dell’ultima ora, hanno generato dottrine politiche non da poco. Diceva spesso il Prof Mario D’Addio (ministro dei trasporti e ordinario di dottrine politiche alla Sapienza) l’errore si cela nel dettaglio. Ma non c’è niente che non si possa dire a favore dell’orgoglio coatto, sorvolando magari proprio sul buonsenso.

Retorica della fede coatta

I coatti appaiono come confusionari fideisti autocefali cioè persone che usano un auto determinazione vaga di fede, data dalle proprie convinzioni. Pertanto le tesi filosofiche che andiamo ad osservare, sono invero piene di buoni principi ma celano un qualcosa di paradossale e astratto che chiude il ragionamento spesso con un Dogma o se preferite una supercazzola.

Cioè per quanto sembri impossibile è così e basta! Teologie politiche tendenzialmente o effettivamente totalitarie si originano con la formazione di partiti o di Stati organizzati in forma piramidale, nei quali non è ammesso alcun dissenso, né ideale rispetto alla dottrina, né operativo rispetto alla prassi enunciate dogmaticamente dal capo assoluto.

Si pensi al bolscevismo a Stalin a Hitler. Alle volte assumendo forme surreali. Il già citato Achille Starace segretario del partito Fascista, inserì coattivamente l’usanza del saluto al Duce anche quando questi era assente dal contesto. I dissenzienti vengono processati da organismi inquisitoriali e subiscono condanne e pene che vanno dall’espulsione, all’ostracismo, alla carcerazione e alla morte. Era sufficiente saper leggere per essere giustiziati da Pol Pot, il reato ascrivibile era possedere un paio di occhiali.

Breve guida per riconoscere il coatto la filosofia coatta

Mentre il dogma religioso è immutabile nell’eternità, il dogma politico cambia nel tempo: il capo assoluto diventa la fonte della verità, e quindi può anche permettersi di creare nello stesso tempo verità opposte e di passare dall’una all’altra, senza dover rendere conto ai sudditi, i quali a loro volta professeranno come verità ciò che di volta in volta viene ordinato dal capo.

Oggi è dogmatico il Liberalismo dato come inevitabile. Non si discute la libertà di muoversi dei capitali. Ma fuori da ogni logica conseguente, la libertà di muoversi delle persone è posta come un pericolo, una minaccia.

Uno dei più assurdi principi coatti lo dobbiamo alla definizione di razza: qualsiasi genetista vi dirà che non esiste alcuna razza. Ma l’aparthaid, la segregazione razziale in America, le caste in India, si basano sul dogma dell’assodata necessità di una razza dominante. Si giustificava un potere di una minoranza bianca in uno stato come il Sud Africa dove la maggior parte della popolazione è di colore.

Il principio del dominio della minoranza è stato ipotizzato anche da Vladimir ilici Ulianovic meglio conosciuto come Lenin. Il padre teorico della rivoluzione di Ottobre, in esilio in Germania, ipotizzò un colpo di Stato, profetizzando la dittatura del proletariato. La minoranza della Dieta (parlamento russo) erano i Bolscevichi che rappresentavano per assunto la maggioranza del popolo.

Il sistema di potere oligarchico ha però la maggioranza dei parlamentari. Quindi la teoria portò al colpo di Stato realizzato da Lev Trockji che pose fine ad una dittatura Zarista sostituendola con quella dei Soviet.

É una minoranza di Arditi stanchi del lassismo e della corruzione Romana che porta Mussolini al potere con il benestare del Credito commerciale e del Re. “Teoria del Colpo di Stato”, Curzio Malaparte.

Breve guida per riconoscere il coatto la filosofia coatta

Il primo meccanismo coatto di logica applicata alla divisione in gruppi di controllo lo abbiamo nella Politica di Aristotele:

Tutti hanno le varie parti dell’anima, ma in misura differente, perché lo schiavo non ha affatto la facoltà deliberativa, la femmina ce l’ha, ma incapace e il fanciullo ce l’ha, ma imperfetta.

Pura supercazzola per giustificare la mancanza di parità di pensiero e potere tra uomini e donne e schiavi messi non esattamente sullo stesso piano. Non da meno l’ecumenico San Giovanni Crisostomo, dottore della chiesa vissuto nel IV sec. DC, che dopo aver partecipato alle diatribe sulla vera religione con Ario a Nicea in un manoscritto, le Omelie (usato poi dai Nazisti) sostenne che:

Le sinagoghe sono postriboli, caverne di ladri e tane di animali rapaci e sanguinari, i giudei sono infatti animali che non servono per lavorare ma solo per il macello, anzi sono animali feroci: mentre infatti le bestie danno la vita per salvare i loro piccoli, i giudei li massacrano con le proprie mani per onorare i demoni, nostri nemici, e ogni loro gesto traduce la loro bestialità. (Omelie I-6)

Durante il regno di Luigi XIV, il Re Sole, Jacques Bénigne Bossuet, vescovo cattolico, teologo e predicatore francese portò l’argomento Dogma-Dio-Potere alle sue conclusioni estreme.

Rivedendo i precedenti dell’Antico Testamento riguardo alla scelta dei re, Bossuet conclude che i re sono consacrati come rappresentanti di Dio sulla Terra. Ognuno di essi aveva ricevuto il suo trono da Dio stesso e ribellarsi contro la loro autorità era come ribellarsi a Dio. Nessun parlamento, nobile, tanto meno il popolo, aveva il diritto di partecipare a questa autorità data da Dio, poiché era stata conferita dalla divina Provvidenza attraverso il diritto di primogenitura. Dio Duce Dogma.

Ma la visione del potere di Thomas Hobbes descritta nel Leviatano è, se possibile, anche peggio. Filosofo e matematico vissuto nel XVI sec, precursore dello statalismo, rigetta la divisione dei poteri ritenuta a suo dire la causa della guerra civile inglese.

Dopo essersi espresso, senza alcun risultato pratico, sulla quadratura del cerchio e sulla disputa sul geocentrismo (cioè la disputa tra il sistema Tolemaico e quello Keplero\Galileo) parteggiando per la visione papale del sistema Geocentrico,  in un riflusso reazionario genera il Leviatano. Un mostruoso re-stato illuminato che tutto ingloba e tutto gestisce. Un monarca assoluto a cui si deve cedere le libertà per un contratto sociale defacto a cui si accede per nascita sul territorio Inglese, per volontà di Dio.

Questa è l’origine del grande Leviatano, o meglio, per parlare con più riverenza, di quel dio naturale al quale noi dobbiamo, al di sotto del Dio immortale, la nostra pace e la nostra difesa. Infatti con l’autorità concessa a lui da ogni singolo individuo nello stato egli possiede tanto potere e tanta forza, che gli sono stati conferiti, che col terrore così ispirato è in condizione di ridurre tutte le volontà di essi alla pace in patria e al reciproco aiuto contro i loro nemici esterni.  (Thomas Hobbes)

Il concetto di Superuomo o Übermensch, descritto dal filoso Friedrich Nietzche è un’immagine che rappresenta l’uomo in una nuova futura epoca contrassegnata dal Nichilismo attivo. Una volta che si è scoperto che non esiste uno scopo della vita e che Dio è morto, solo con un accrescimento dello spirito personale, dell’io nichilista, si apre le porte a una nuova epoca in cui si è liberi dalle catene dei falsi valori etici e sociali e si supera il limite del Io. Così parlò Zarathustra (Also sprach Zarathustra). Per quanto probabilmente sostenesse anche altro, è questo che viene usato come riferimento dagli eroi nazisti, fascisti e dai supereroi della Marvel.

E che dire di Adam Smith e La ricchezza delle Nazioni che giustifica la deregolamentazione del capitalismo con una meravigliosa e fantascientifica mano invisibile. Un eventuale aiuto allo sfruttamento dell’uomo da parte del capitale finanziario lo darà una imminente Provvidenza per virtù della quale all’interno del libero mercato la ricerca egoistica del proprio interesse, non sarà favorevole soltanto a se stessi, ma anche all’interesse dell’intera società, portando l’intero sistema economico al cosiddetto equilibrio economico generale.

Pareto aggiunge che è una metafora dei meccanismi economici che regolano l’economia di mercato in modo tale da garantire che il comportamento dei singoli consumatori e imprenditori, sia teso alla ricerca della massima soddisfazione individuale, e che questo conduce al benessere dell’intera società, attraverso il soddisfacimento dei propri desideri personali.

Ecco, dopo la prima supercazzola arriva la supercazzola al quadrato, a tassi di interesse piuttosto bassi.

Il nemico, loro

Infine quando non c’è il nemico lo si inventa. Il primo a definire vagamente Loro è, a mio avviso, il mai abbastanza dimenticato Rudolf Stainer (quello dei calendari magici e della Biodinamica) che fondando Ordini massonici come se non ci fosse un domani, in uno di questi suppone ci fosse un complotto sionista teso a schiacciare le genti germaniche. Verrà poi seguito spesso in questa deriva di nemico alle porte.  Gli esempi più recenti sono l’Impero del male (evil empire) con il quale Ronald Reagan definì l’Unione Sovietica nel 1983.

Breve guida per riconoscere il coatto la filosofia coatta

Tutto ciò oggi è virato al Sovranismo, una dottrina che sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali. In sostanza un loro al quadrato. American First, sacri confini Nazionali etc. etc. Loro devono darci i soldi ma non devono controllare cosa ci facciamo.

Sintesi del pensiero sovranista: Loro sono il male.

Per la retorica e l’estetica coatta vi aspettano alla prossima puntata.


Breve guida per riconoscere il coatto: Prima parte

Breve guida per riconoscere il coatto: Seconda parte

 

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Daniele De Sanctis
programmatore, ghost writer in economia, Laurea in “cose inutili e altre amenità”. Produttore esecutivo tv per conto della Rai sino a Maggio 2009. Sommelier, insegna a Perugia nel 2009 nei laboratori professionalizzanti dell'Università degli studi UNIPG. Con Slow Food Roma per 10 anni, organizzo “Gas”. Dal 2013 collabora come editorialista per la rivista Agrodolce.

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